Tavolata
Pubblicato: 15 novembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Umberto Fiori Lascia un commentoDopo una cena, quando si resta ancora
seduti a tavola
ma non si parla della stessa cosa
(qua gridano, là scherzano e discutono
e ridono senza capire),
quando intorno le voci si accavallano
e i discorsi si incrociano, c’è chi
stretto in mezzo al rumore
guarda nel piatto
e se ne sta lì zitto, pieno di noia
e di pazienza, come un bambino
lasciato troppo tempo in mezzo ai grandi.
Ogni argomento, ormai, lo confonde.
Allora guarda fuori,
sopra le case, lontano,
finché gli sembra chiaro cosa dice
questo frastuono.
Sente il segnale che si manda il mondo.
Sente tutte le bocche nella sala
fare una frase sola,affannata e serena, una preghiera
come quella che corre sotto i treni
o dentro il ritmo della lavatrice.
Umberto Fiori (Sarzana, 1949) da Chiarimenti (Marcos y Marcos 1995)
Di mattina presto in motoscafo
Pubblicato: 14 novembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Andrea Longega 1 Commento«Dighe che ‘l vada pian
che me manca ancora un ocio»
Di mattina presto in motoscafo
le donne si truccano
il viso
intirizzite dal freddo armeggiano
svelte con specchietti e pennelli
e io là di fronte seduto
aspetto che arrivi
il momento cruciale
quando devono tracciare
– contro onde
e attracchi sbagliati –
dritta quella linea sotttile
sotto gli occhi.
Andrea Longega (Venezia, 1967) da Finìo de zogàr (Il ponte del sale, 2012)
De matina presto in batèlo
le done se dà
el truco sul viso
ingrotoìe dal fredo le briga
svelte co specéti e penèli
e mi là davanti sentà
speto che riva
el momento crucial
co le ga da tirar – contro onde
e atràchi sbagliai –
drita quela riga fina
a la base de i oci.



