Penelope

Non per lui,
lontano e indifferente
a quanto altro non fosse la sua casa
(i muri, intendo, suppellettili
che sapevo
impaziente di un caldo viziato:
il mio corpo è vecchio, gli occhi
ormai duri.
Ma io,
io per la tela stessa lavoravo.
Lei sola, in tutta Itaca,
aspettava la mia mano.

Alida Airaghi (Verona, 1953), da Nuovi poeti italiani 3 (Einaudi, 1984)


Ho sedie nel petto

Ho sedie nel petto,
vuote, per ospitare
respiri più pesi di
libri, bolle d’aria
risucchiate d’ombra,
un guscio nero
(dice il vero chi dice ombra).

Elisa Biagini (Firenze, 1970), da Da una crepa (Einaudi, 2014)