Natale nel paese del tramonto

La luna sopra i tetti già alle tre del pomeriggio
in un cielo svaporato e gelido, scintillante.
Ombre passano tra i portici infilate
in cappucci cappelli cappotti
alla moda occidentale. Sarebbe bello forse
scrivere della Cecenia, della Cina, delle segrete
piante di Kyoto che immobili stanno nella preghiera.
Ma è questo, quel che ci è concesso:
luminarie appese nel freddo, smarrite,
lo scenario noto di mendicanti di cui si diffida,
la malinconia distratta di un popolo che si ama poco.

Azzurra D’Agostino (Porretta Terme, 1977), da Undicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2012)


Nič o ljubezni

Kako to razumem?
Da brcam v meglo,
a se dotikam.
Vem, nekaj je, nečesa ni.
Pa vendar je lastovka,
vrača se vsakič znova
in se vsakič znova skozi kopreno
obrača k svojim prisluškovalcem.
Ker je James Tate Finec,
sem lahko Španka s predrobno
nogo in drhtečim krilom.
In ob vsem tem še nisem nič
rekla o ljubezni.

 

Lucija Stupica (JelÏah, 1971), da Decametron. Dieci poeti sloveni contemporanei (Litterae Slovenicae, 2009) – Traduzione di Michele Obit.


Niente sull’amore

Come lo spiego?
Che tiro calci alla nebbia,
ma sfioro qualcosa.
Lo so, qualcosa c’è e non c’è.
E comunque è una rondine,
fa ritorno di nuovo e ancora
ed ogni volta di nuovo attraverso il velo
si volge a chi sta in suo ascolto.
Se James Tate è finlandese,
io posso essere spagnola con una gamba
troppo esile e la gonna tremolante.
E in mezzo a tutto questo non ho ancora
detto niente sull’amore.