Natale nel paese del tramonto

La luna sopra i tetti già alle tre del pomeriggio
in un cielo svaporato e gelido, scintillante.
Ombre passano tra i portici infilate
in cappucci cappelli cappotti
alla moda occidentale. Sarebbe bello forse
scrivere della Cecenia, della Cina, delle segrete
piante di Kyoto che immobili stanno nella preghiera.
Ma è questo, quel che ci è concesso:
luminarie appese nel freddo, smarrite,
lo scenario noto di mendicanti di cui si diffida,
la malinconia distratta di un popolo che si ama poco.

Azzurra D’Agostino (Porretta Terme, 1977), da Undicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2012)

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