Se vado all’indietro non vedo più

Se vado all’indietro non vedo più
né il diploma né il suo voto avvizzito.
Passo da un’anima (l’anima?) a un’altra,
sempre mia, ma che spiega di volere
l’allungo. Succede.
L’entusiasmo e i suoi spiccioli mi tradiscono
sul punto più labile del trionfo.
Sono a un passo dal traguardo. La porta mi aspettava.
E quello che ride e prova la chiave
altri non è che l’immenso assassino
seduto sul confine.

Fabrizio Bernini (Broni, 1974), da Il comune salario (Mondadori, 2019)


il libro attende che le parole

il libro attende che le parole 
si facciano fuori 

polpi dentro gli scogli 

allungano molli rami se 
ti allontani: 

prenderle vive 

Gian Maria Annovi (1979, Reggio Emilia), da Persona presente con passato imperfetto (LietoColle, 2018)