Se tutto va bene poi si sta male

Se tutto va bene poi si sta male
dopo le strette di mano, le pacche
le forti emozioni si aprono valli
di vuoto, strapiombi, desolazioni

Se ti alzi voglia il cielo dal letto
sei costretto a respirare l’aria
mattutina, a sopportare la brezza
il caffè la moina del buongiorno
dei pimpanti: avanti! Sempre
avanti! Contro il risucchio
tenebroso della notte, darsi
regole fissare appuntamenti
per restare sull’elenco
dei presenti

Maddalena Bergamin (Padova, 1986), da L’ultima volta in Italia (Interlinea, 2017)


Sosta a lungo nel farsi luogo della parola

Sosta a lungo nel farsi luogo della parola.
Impara ad accendere fuochi
che ripetano sulla terra il volto delle stelle
– un loro tratto almeno – e siano di ristoro
allo sforzo di perdurare che ogni cosa ed essere compie.
Insegna al pensiero l’uso domestico
e quotidiano del silenzio,
il suo mutare di sostanza
attraverso la liquida sonorità dell’inchiostro.

Lucianna Argentino (Roma, 1962), inedito