Anche questo silenzio

Anche questo silenzio
è colpevole
e dei corpi rimane sempre
un’ombra sinistra
ai margini della stanza.

Si viene al mondo
in un tramestio di voci,
mi disse, ma il commiato
è un rito quieto:
si celebra per sottrazione.

Giovanni Ibello (Napoli, 1989), da Turbative siderali (Terra d’ulivi edizioni, 2016)


Dritta, a piedi inchiodati

Dritta, a piedi inchiodati
attendo la luna.
Per un ennesimo affondo
similitudine e protervia
– scacco agli uomini che non capiscono –
solstizio di una stagione trafugata
dove il silenzio, migliore interprete del senno,
è impercettibile, a volte,
e dove le cicatrici disseminate lungo il cammino
diventano terra fertile per l’innocenza.
Dritta, a piedi inchiodati
attendo la luna.

Ludovica Cantarutti (Udine), da Fuga dalla memoria d’agosto (Biblioteca Cominiana, 1988)