Come avere paura degli occhi

Come avere paura degli occhi
come sapere che tutte le bocche
professeranno il falso
e per prima la tua
dirà cose che non vuole
vedrà cose che non sa
e il vero più del falso
resta nelle parole che non riconosco
perché non hanno la tua forma
la calce bianca dei tuoi sensi
deformati per l’occasione
parole annerite, scartavetrate
cercano rifugio tra le mie
ma non trovano
che una pace fatta di spilli
di mura che non tengono
di soldati che non parlano la tua lingua

Carmen Gallo (Napoli, 1983) da Registri di poesia #5 (Edizioni d’If, 2012)


Penelope

Non per lui,
lontano e indifferente
a quanto altro non fosse la sua casa
(i muri, intendo, suppellettili
che sapevo
impaziente di un caldo viziato:
il mio corpo è vecchio, gli occhi
ormai duri.
Ma io,
io per la tela stessa lavoravo.
Lei sola, in tutta Itaca,
aspettava la mia mano.

Alida Airaghi (Verona, 1953), da Nuovi poeti italiani 3 (Einaudi, 1984)