Ho sedie nel petto

Ho sedie nel petto,
vuote, per ospitare
respiri più pesi di
libri, bolle d’aria
risucchiate d’ombra,
un guscio nero
(dice il vero chi dice ombra).

Elisa Biagini (Firenze, 1970), da Da una crepa (Einaudi, 2014)


Tutto il mio pensare è nel guardarti

Tutto il mio pensare è nel guardarti:
le mani aperte in crepe come zolle
di una terra assetata, la vergogna
che cuce ruvida una gioia folle
sugli occhi asciutti, ai piedi scalpitanti,
tra le cieche fessure dove i lutti
si avvinghiano a una sempre nuova nascita.
Ma ottuso e sterile il mio corpo al tuo
riannoda il mezzogiorno: entrambi sanno
che cresce l’euforia sullo sgomento.

Tutto il tuo guardare è nel pensarmi
vivo e morto in un unico momento.

Matteo Marchesini (Castelfranco Emilia, 1979) da Marcia nuziale (Scheiwiller, 2009)