Non sappiamo. Non so. Non è dato sapere

Non sappiamo. Non so. Non è dato sapere
con parole. Solo il corpo sa.
Sapienza di respiro. Sapienza naturale
di particelle tenute insieme
dalla circolazione. Atomi piastrine
aminoacidi tessuti vitamine proteine
una distribuzione di funzioni
svolte perfettamente. Ogni parte
una precisa mansione. E tutte insieme
dalla vetta degli occhi
sotto l’immensa volta della notte
per meccanico alzarsi della faccia
tutte le particelle insieme sobbalzano
un istante – quasi rammentando una
sgomentante felicità.

Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951), da Le giovani parole (Einaudi, 2015)


Ciglio

Frantumata e ripida –
la notte…
Tu
non arretri, non
fasci
l’emorragia di questo freddo.
Sei una domanda
che il destino inchioda
un respiro che la vita asciuga
una sillaba nel vortice.

Batte sulla pietra
l’artiglio del silenzio – batte
dove il tempo manca
e i luoghi
sono strappi,
figure originarie di caduta.

Adesso
tu sai:
tornerai carponi alla tua creta,
alle tue felci immobili,
a quell’impasto di radici e chiodi
dove il sangue è niente
e il niente vento

strapiombo
urto

Alessandro Bellasio (Milano, 1986), da Nel tempo e nell’urto (LietoColle – Pordenonelegge, 2017)