la litania dei casi recitati al ginnasio

la litania dei casi recitati al ginnasio
s’è fatta prognosi postuma dei giorni:
se tutto sommato poco frequentati
– anche colpevolmente, lo ammetto –
i primi due,
tra dativo e accusativo invece
s’è consumato il maggior tempo.
Seguiti dal vocativo
per veglie albe notti,
preghiere a volti muti, ascolti
sempre in duplice tensione:
rivolto altrove e ad altri
o nell’attesa di una chiamata.
Ora vivo all’ablativo.

Enrico Testa (Genova, 1956), da Ablativo (Einaudi, 2013) 


Per ogni amore che muore

Per ogni amore che muore
bisogna piantare dei semi
di cicoria, di girasole, di viola,
nel primo vaso libero
nel primo angolo di terra.

Non ha un senso non serve a nulla
se non a tenere un po’ di bellezza
nel mondo, di quella bellezza
senza sintomo, indolore.

Mentre nella pelle rimangono
impronte, sapori, odori.

Anna Toscano (Treviso, 1970) da Doso la polvere (La Vita Felice, 2012)