C’era qualcosa
Pubblicato: 13 settembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Hans Magnus Enzensberger 1 CommentoC’era qualcosa di buono
prima,
altrove.
Peccato
che sia così difficile
ricordarsi
di qualcosa di buono.
Sapere
com’era davvero.
Come davvero era.
Era, credo,
qualcosa di affatto abituale,
di meraviglioso.
Io l’ho,
credo, visto
e odorato
o afferrato.
Ma se fosse grande
o piccolo
nuovo o vecchio,
chiaro o scuro,
non lo so più.
Soltanto che era meglio,
molto meglio
di ciò che c’è adesso,
questo lo so tuttora.
Hans Magnus Enzensberger (Kaufbeuren, 1929) da Chiosco (Einaudi, 2013)
Da war etwas Gutes
vorhin,
woanders.
Schade,
daß es so schwer ist,
sich an etwas Gutes
zu erinnern.
Zu wissen,
wie es wirklich es war.
Es war, glaube ich,
etwas ganz Gewöhnliches,
Wunderbares.
Ich habe es,
glaube ich, gesehen
oder gerochen
oder angefaßt.
Aber ob es groß
oder klein war,
neu oder alt,
hell oder dunkel,
das weiß ich nicht mehr.
Nur daß es besser war,
vier besser,
als das was da ist,
das weiß ich noch.
Aquì estoy yo, Leopoldo Marìa Panero
Pubblicato: 12 settembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Leopoldo Marìa Panero 1 CommentoAquì estoy yo, Leopoldo Marìa Panero
hijo de padre borracho
y hermano de un suicida
perseguido por los pàjaros y los recuerdos
que me acechan cada mañana
escondidos en matorrales
gritando por que termine la memoria
y el recuerdo se vuelva azul, y gima
rezàndole a la nada porque muera.
Leopoldo Marìa Panero (Madrid, 1948) da Peter Pan non è che un nome (Il ponte del sale, 2011)
Qui sono io, Leopoldo Marìa Panero
figlio di padre ubriaco
e fratello di un suicida
perseguitato da uccelli e ricordi
che mi insidiano ogni mattina
nascosti in cespugli
gridando che finisca la memoria
e il ricordo divenga azzurro, e gema
pregando il niente perché muoia.



