Eravamo pronti? Ve lo chiedo ora
Pubblicato: 23 Maggio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Paolo Maccari Lascia un commentoEravamo pronti? Ve lo chiedo ora
che mi assalite urlanti: davvero pronti?
Amici, io non lo so. Quel tradimento
larghissimo lucente, ghiotta spora
di un virus sopraffino nella bora
dei nostri sogni, fu un divertimento
infantile, un festino di tormento,
oppure aveva un senso e ce l’ha ancora?
Ho smesso di saperlo. Mi affratella
a voi ben altro, oggi: non la prontezza
delle nostre azioni, o la spietatezza
nei nostri cuori, ma la vostra morte,
vostra e non mia nello sconquasso di vento forte
che non soffia ma soffia in questa cella.
Paolo Maccari (Colle di Val d’Elsa, 1975), da Fuoco amico (Passigli, 2009)
Coincidenza
Pubblicato: 22 Maggio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Claudio Pasi Lascia un commento To the house of death, to my father
(Seamus Heaney)
Il 30 agosto del 2013,
mentre i chirurghi fermano il mio cuore
e deviano il mio sangue in una macchina,
in un altro ospedale, oltre duemila
chilometri distante, in questo giorno,
come saprò più tardi dai giornali,
si è fermato anche il cuore del poeta
Seamus Heaney. Attraversando il limbo,
durante l’ora e mezza di non vita,
magari l’avrò visto, con il volto
da contadino e la camicia a quadri,
scendere alla stazione sotterranea
tra il viavai silenzioso delle ombre,
là, dove da due mesi è già arrivato
mio padre, nella casa della morte.
Claudio Pasi (Molinella, 1958), da Nomi propri (Amos Edizioni, 2018)



