Grimasa
Pubblicato: 18 gennaio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Nina Cassian 1 CommentoÎn mijlocul verii,
frunzele uscate
îşi impun durata scorţoasã.
Zgârie faţa de masã,
se ascund uneori în spatele
noilor generaţii,
apoi, brusc, îşi aratã feţele de babã,
rânjind galben, cafeniu.
Sunt foarte stabile în veştejire,
foarte consecvente în agresivitate.
Voi spune doar atât:
frunzele tenaci au ciocuri şi ghiare.
Ca mai noi toţi,
îmbãtrânesc urât.
Ca unii din noi,
sunt nemuritoare.
Nina Cassian (Galaţi, 1924), C’è modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007 (Adelphi, 2013)
Smorfia
Nel mezzo dell’estate
le foglie riarse impongono
la loro grinzosa durata.
Graffiano la tovaglia,
si rimpiattano a volte dietro
le nuove generazioni
e poi, d’un tratto, scoprono i loro volti di megera,
dal ghigno giallognolo-caffè.
Nell’avvizzire sono assai costanti,
assai coerenti nell’aggressività.
Dirò questo soltanto:
le foglie tenaci hanno becchi e artigli.
Come quasi tutti noi
invecchiano male.
Come alcuni di noi
sono immortali.
Se tu fossi stata innamorata di me
Pubblicato: 17 gennaio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Valerio Grutt Lascia un commentoSe tu fossi stata innamorata di me
avrei trovato aperto un supermercato deserto
in cima alle stelle pieno di cioccolato
con gli scaffali lunghi del tempo rimasto sulle autostrade
e tu seduta nel carrello con un sorriso d’albero
avresti detto: voglio questo e voglio quello!
e invece patetico come l’uomo farò la fila con gli altri
e triste la cassiera mi darà il resto nel giorno grigio di un K.O.
Valerio Grutt (Napoli, 1983), da Una città chiamata le sei di mattina (Edizioni della Meridiana, 2009)



