Grimasa

În mijlocul verii,
frunzele uscate
îşi impun durata scorţoasã.
Zgârie faţa de masã,
se ascund uneori în spatele
noilor generaţii,
apoi, brusc, îşi aratã feţele de babã,
rânjind galben, cafeniu.
Sunt foarte stabile în veştejire,
foarte consecvente în agresivitate.
Voi spune doar atât:
frunzele tenaci au ciocuri şi ghiare.
Ca mai noi toţi,
îmbãtrânesc urât.
Ca unii din noi,
sunt nemuritoare.

Nina Cassian (Galaţi, 1924), C’è modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007 (Adelphi, 2013)


Smorfia

Nel mezzo dell’estate
le foglie riarse impongono
la loro grinzosa durata.
Graffiano la tovaglia,
si rimpiattano a volte dietro
le nuove generazioni
e poi, d’un tratto, scoprono i loro volti di megera,
dal ghigno giallognolo-caffè.
Nell’avvizzire sono assai costanti,
assai coerenti nell’aggressività.
Dirò questo soltanto:
le foglie tenaci hanno becchi e artigli.
Come quasi tutti noi
invecchiano male.
Come alcuni di noi
sono immortali.

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One Comment on “Grimasa”

  1. Lucetta Frisa ha detto:

    tutto il libro uscito con Adelphi è da leggere e rileggere!
    l,frisa


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