Noi siamo cresciuti senza padri

Noi siamo cresciuti senza padri
non avevamo punti di riferimento
vagavamo senza meta
da un punto all’altro della città.
Noi siamo cresciuti soli
senza domeniche sui laghi
non sapevamo dove andare
vagavamo senza scopo
da un punto all’altro della città.
Noi siamo cresciuti senza approvazione
senza giudizio, senza prati da
calpestare. Noi
siamo cresciuti senza voce
in un mondo vuoto siamo cresciuti
pieni di dolore vagando
da un punto all’altro della città.
I nostri padri sono fuggiti
si sono perduti in amori più importanti
del nostro piccolo amore di bambini.
La notte pregavamo che tornassero
ci aspettavamo che comparissero
sull’uscio con un sorriso nuovo.

Mauro Fabi (Roma, 1959) da Il motore di vetro (Palomar, 2004)

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