Tanto non ti crederanno più!

“Tanto non ti crederanno più!
Neppure chi sapeva della tua calma, la stessa che stillavi dagli sguardi, dalla tua paura-stalattite che mi riempiva percolante. Io ero lontana da sotto.
E ancora dimmi da che parte colano le promesse e dove leggere la frase in pace: «E dì soltanto una parola ed io sarò salvata»? …e a chi ripeterla in eterno, dentro questa grotta e ancora farmi credere dall’aria?
Da qui gocciolo ancora di fiducia, da qui che non finisco di depositarmi inutilmente in te…e mai di te saprò mai dirne l’uscita, la luce e forse ancora, chissà, le stelle.”

Stefano Raimondi (Milano, 1964), da Monologhi slabbrati [Contro la violenza alle donne], inedito