Raccolto

Questi tetti spinosi     dopo la trebbiatura
risplendono sull’aia estiva
questi cieli che si sono esposti al sole d’improvviso anneriscono

il mare si restringe     argentee tegole abbaglianti
due alberi si precipitano in direzioni opposte
due carestie     seminate con il grano di un uomo

la morte dell’anno prossimo è già obsoleta
il sole s’è spezzato il collo
i tuoi occhi     spianano e smascherano la città folle

Yang Lian (Berna, 1955), da Dove si ferma il mare (Scheiwiller-Playon, 2004)


Primo posto (Novembre)

Novembre è la direzione presa,
venuta dall’argento delle creature
nel rumore di una sorgente.


Scrive fitta l’edera l’agenda delle ante,
il nucleo del cespuglio emette buio,
i moscerini gonfiano l’aria
alla velocità del sonno.


Ho ricevuto tutti i soldi del pensiero,
le cascate sono cunei di ossa cave
e ghiaccio; non c’è posto per nient’altro,
solo il crepitio di questo sangue–Lombardia.

Alessandro Grippa (Treviglio, 1988), da Opera in terra (LietoColle-Pordenonelegge, 2016)