Ruinas
Pubblicato: 19 gennaio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Antonella Anedda Lascia un commentoÈ tanto facile disfare eppure questa specie si conserva
e avanza crollando lungo i secoli. Come un tempo
distruggono gli archivi, tutto si perde
e torna in altre forme.
Dalla scogliera sale un accenno di torre medievale,
ma per il resto l’acqua ruota in su senza memoria,
solo lapilli di schiuma e legni morti.
Una notte abbiamo fatto un fuoco là nelle rovine
soffiando sui picchi delle braci
credendoci a un passo dalla luce
oltre quel minimo sostare uno nell’altra,
provando inutilmente
a scostare la legge dell’essere vicini e poi perduti.
Antonella Anedda (Roma, 1955), da Historiae (Einaudi, 2018)
Futuro
Pubblicato: 17 aprile 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Antonella Anedda Lascia un commentoMia madre partorì a dicembre. La neve cadeva nel fiume.
Alla fine del mese l’acqua gelò sui pesci. Mi mostrarono a tutti
perché non ero morta: «…la toglieremo a pezzi, un braccio e
una gamba incastrati, forse incompiuti».
Di quel tempo resta solo un richiamo come un sibilo interno:
tornare in quel ventre con mia figlia, testa in giù, corpo
informe, due cordoni di carne intorno al collo.
Via da dicembre, dal fiume trasparente
indietro e indietro verso l’inconcepito
l’inizio aprile del nulla.
Antonella Anedda (Roma, 1955), da Il catalogo della gioia (Donzelli, 2003)



