Si diceva che una festa era stare così

Si diceva che una festa era stare così, 
con le braccia vicine, tutto il mangiare nei piatti, 
il buio degli alberi, l’estate piena dei suoi rumori. 
“Possiamo farlo ogni volta…”: 
Dalle parole sapore e parole dai sapori. 
Le nuove serate insieme a tavola, 
i progetti, le date… ci apparivamo migliori, 
gli amici e noi, per prova 
nel ricordo del dopo…una prossima volta 
in questa prima accadeva, pensata, e pareva ripetersi 
come non sarebbe più stata.

 

Gian Mario Villalta (Visinale, 1959), da Nel buio degli alberi (Circolo Culturale di Meduno, 2001)


Tutta la strada per arrivare a questa finestra qui

Tutta la strada per arrivare a questa finestra qui,
di sera, quando è già buio per vedere:
quelle notti insonni, le decisioni, solo per scendere
tra mezz’ora, stare seduti e sorridere ai commensali,
ognuno che racconta l’alba o il pomeriggio o la notte
quando è partito, troppo presto, troppo tardi, come tutti.

Gian Mario Villalta (Visinale di Pasiano, 1959), da Vanità della mente (Mondadori, 2011)

– consigliato da Sabatina Napolitano