la notte è ancora lunga quando ottobre

la notte è ancora lunga quando ottobre
è la prima stagione dei monsoni
di questi caratteri tropicali:
certamente qualcosa è cambiato
fra te e il mondo
se nemmeno riposiamo in pace
non del tutto eredi di qualcosa.
e noi siamo quelli premuti
con la testa contro il piede
al pari dei serpenti
per le nostre oscenità
dette altrimenti debolezze.
Marco Corsi (Montevarchi, 1985), da Le acque (L’Arca Felice, 2014)


tutte intere le mie generazioni

tutte intere le mie generazioni
le ossa ridotte nelle ossa
fino al restringimento
dei nodi vitali –
mi accompagnano, fanno il colore sfumato
per un breve commento delle immagini.
tutte intere meno le presenze
non più parlanti.

Marco Corsi (Arezzo, 1985), da Pronomi personali (Interlinea, 2017)


sul concetto di nitore bisogna ancora

sul concetto di nitore bisogna ancora
riflettere perché we know what to do
but we do not do, amico mio, perché
la proposta di una vita più gentile
non è modesta, né passibile di lodi:
bisogna almeno che una neve spezzi
la corteccia dura del cardo,
che svuoti di dentro l’amarezza,
la cruda presunzione di reato…

Marco Corsi (1985), da Pronomi personali (Interlinea, 2017)


dove siete stati a cancellarmi

dove siete stati a cancellarmi
per ogni nutrimento di sostanze
o di acque dense
dove siete stati per essermi
piccoli sentimenti eucarioti, procarioti, sentenze
avete avuto facoltà pressoché indeterminate
silenziose ancora acque
in sé convesse per non dire ripetute
dove siete state noi qui non abbiamo
forma e meno che mai deposito
per qualità di germinanti indizi.

 

Marco Corsi (Montevarchi, 1985), da Le acque (L’Arca Felice, 2014)