“Solo compenso a questa perdita / non ti sia dato conoscere i limiti precisi / di ciò che hai perso”
Pubblicato: 27 aprile 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Milo De Angelis Lascia un commento“Sta zitto. Tu parli solo per dimenticare.”
Ma non c’erano muri
e le frasi scomparivano insieme al vento.
“Lo sai, il mio nome
significa: io sono cambiata”
e poi non c’è silenzio, dice, se uno si accorge,
non c’è amore
alla fine di un ricordo.
È scomparsa l’ombra delle case
in questo esterno di autocarri e di calce
e lo spazio è troppo
perché le parole siano lì.
“Non l’hai inventata tu, la gioia, non sei
abbastanza intelligente… tu che ti disperi
perché ciò che fai diventa…”
E questi alberi, sempre più radi
le grandi strade a nord della città
la nebbia che sta coprendo tutto, i passi
“ma così non potrai a lungo…”
e le mani sono umide, come l’erba, oltre la strada
e ferme, non si toccano, non saranno mai
sentimentali.
“Non hai fatto che perdere tempo. Parti,
una volta tanto,
da quello che ti resta.”
Milo De Angelis (Milano, 1951), da Somiglianze (Guanda, 1976)
Non puoi immaginare, amico mio, quante cose
Pubblicato: 9 novembre 2017 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Milo De Angelis Lascia un commentoNon puoi immaginare, amico mio, quante cose
restano nascoste in una fine, non puoi
capire il pietrame triturato
che diventa la tua vita
eppure era bella, lo ricordo, era quella
che il vigore cosmico chiedeva, una giovinezza di frutteti,
l’arte suprema che mia madre augurava.
Milo De Angelis (Milano, 1951), da Incontri e agguati (Mondadori, 2015)



