Vado all’indietro nell’ombra

Vado all’indietro all’ombra
Giù per un canale d’erba tra felci d’acqua
Fino al vascone di sasso
In un fondo di secoli e radici
Così lontano ma poco lontano da casa
Dove miste tra un bene e un altro bene
Si perdono stagioni senza peso
Al pasto del sole.

Vado all’indietro nell’erba
All’ombra tra gli alberi di porcellana
Nel segreto di una famiglia.
Non so se questo mi salverà.

Antonio Riccardi (Parma, 1962), da Il profitto domestico (Mondadori, 1996)