Trapezisti

La fiducia dei trapezisti è un fatto
straordinario, si danno la mano a molti
metri dal suolo, dopo le loro evoluzioni
s’incontrano nel vuoto senza reti
uno dei due, di solito, ha un appoggio
più solido che stringe con le gambe
e le braccia alzate a testa in giù
attende si completi il volo
della sua amazzone compagna verso lui
che, in quell’attimo, non sa se la prenderà
altre volte, invece, è il contrario
c’è sempre qualcuno che rinuncia a qualcosa
di certo, alla tranquillità di una casa
per inventarsi un equilibrio nuovo
io guardo e non guardo, poi l’applauso
sorrido; loro non cadono.

Matteo Zattoni (Forlimpopoli, 1980), da L’estraneo bilanciato (Stampa, 2009)