Prijatelj, kozarec vina mi daj

Prijatelj, kozarec vina mi daj
tako, še enega, še ga nalij.
Za pesem bo ta,
ta za spomin,
tretjega pila bova pozneje.
Ne boj se, nalij, nalij!
Prijatelj, kozarec vina mi daj;
za tiste, ki jih več ni,
za pesem, za žalost obenem, nalij, nalij!
Da svet bo lepši, vesel,
zato ga daj,
zato ga nalij!
Praviš, da bova pijana?
O ne, prijatelj, pijanosti ni.
Zato, prav zato ga nalij!

Jurij Paljk (Velike Žablje, 1957), da Kako je krhko [Com’è fragile] (Goriška Mohorjeva, 1999)

Amico, dammi un bicchiere di vino,
ecco, così, versamene un altro, un altro ancora.
Questo sarà per il canto,
quest’altro per il ricordo
e il terzo ce lo berremo più tardi.
Non temere, versa, versa!
Amico, dammi un bicchiere di vino;
per quelli che non ci sono più,
per il canto e la tristezza insieme, versa, versa!
Perché il mondo diventi più bello, più allegro,
dallo per questa ragione,
versamelo!
Mi stai dicendo che ci sbronzeremo?
O no, amico, l’ebbrezza è esclusa.
Per questo, proprio per questo versamelo!

Traduzione di Jolka Milič

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