Verso la casa nuova

I larici e io solo. Le formiche
hanno un altro passo. Come le erbe il fiato che manca.

Se tenessi questi campi dopo la pioggia
in un lento rotolare, un cadere nei campi come i morti della guerra,
vederli, risalire con loro. Anche per me
la stessa cosa, la stessa cosa vostra, un dolore violento,
cosa succede? cosa mi sta succedendo?

La casa nella sua fatica e gli occhi in un globo di panche, di sogni:
i poveri hanno visto le cose,
le fiabe, i miracoli, come un paradiso che non c’è più.

Mario Benedetti (Udine, 1955), da Umana gloria (Mondadori, 2004)

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