uno stuolo di rondini traversa il cielo di giugno

uno stuolo di rondini traversa il cielo di giugno.
niente è povero, niente
ha più mancanza. il cielo nuovo
assomiglia alla mano di un bambino
che, passando, accarezza le spighe

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964), da Io sono gli altri (Stampa2009, 2018)

 

 


Questo giorno io lo butto via

Questo giorno io lo butto via
sparpaglio le sue ore ciondolando
guardo la pioggia fine solo stando
ferma, seduta qui al tavolino.
Lo butto come giorno che non conta
una cartaccia sporca, una buccia
niente di niente che si getta via.
Si chiama lunedì, si chiama aprile
numero ventinove, e piove piove
e sarei piena di cose da fare
per farne un giorno col suo risultato.
Ma l’ho detto. Sarà buttato, sperso
consegnato ad un ozio che non vale
se non come preghiera. Allora dire
ecco, io offro questo ciondolare
sull’altare del mondo affaccendato.
Faccio io il perno che non muove.
Il punto che sta fermo. Lo bado io
quell’immobile stato delle cose.


Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951), da Le giovani parole (Einaudi, 2015)