Per distrarsi dal tempo bisogna avere molte occupazioni

Per distrarsi dal tempo bisogna avere molte occupazioni,
obblighi, scadenze, conti da pagare e rimandare
rimandare l’attuazione, finché tutto finisce
e tutto scade naturalmente inevitabilmente.
Restano fogli di carta spiegazzati, guardati
mille volte e poi buttati. Sembra uno scherzo
ma passano gli anni e accompagnati da questa sensazione
di avere qualcosa da fare, molto importante,
molto urgente, si resta sempre
in un eterno l’altro ieri.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da Poesie (Einaudi, 1992)


E così si arriva a dire che è

E così si arriva a dire che è
bellezza assoluta, impareggiabile,
il colore della pelle o altra forma umana,
e cosí si continua a ubriacarsi,
a fuggire lontano,
a finire nell’inesistente,
a non vivere.

Cesare Viviani (Siena, 1947), da Credere all’invisibile (Einaudi, 2009)