Rimandi

Certo che mi capita
di farmi un po’ di pena
di tanto non amore
dell’incapacità.
Ma io vivo bene
ed è la verità
per il difetto agli occhi
con o senza occhiali
che alle luci fa l’alone
dà ai colori ingenuità
e moltiplica le stelle:
se guardo dritto il cielo
la notte è un naufragare
di labili aureole
preghiere sempre scialbe
e sagaci libertà.
E vivo per i baci
dati e ricevuti
rimescolati tutti:
la seconda cosa certa
che elude la realtà.

Giovanni Peli (1978), da Il passato che non resta (La Cittadina, 2012)


Di che era fatta

Di che era fatta
la materia che trema
nel giorno se non osso
di cane messo sotto
i denti

di che l’infinito
che divora le pareti
della stanza

Roberta Sireno (Modena, 1987), da Fabbriche di vetro (Raffaelli, 2011)