Le cose lontane

A me piacciono le cose lontane
Quel che rimane
Di qualche tempo antico
Quel che non dico
Le cose che non cerco di cercare
Le cose molto scure o molto chiare
La gelata la nuvola la pelle
Quel che ricopre tutto
Il buio con le stelle
Quel che si mostra appena
L’adesso nato butto
Sul verde della frasca
La blu nascosta vena
E il pesce contro il fango della vasca
Che poco si distingue
Oh mai distrarlo
E il suono delle lingue
Sconosciute o soltanto scritte
Mi piace il tarlo
Che parla e parla e non si sa di cosa
E le soffitte
E il centro della rosa
Mi piacciono gli uccelli
Perché li tocchi
Solo con gli occhi
E di notte neppure più con quelli

Nicola Gardini (Petacciato, 1965), da Il tempo è mezza mela (Salani, 2018)

-consigliato da Luigi Natale


La sveglia

La sveglia è sopra tic la scrivania tac e scuote assai tic riverberucci tac come una luce tic illumina al volo tac polveri viola tic ricordi andati tac malanni e dati tic fino a che scorre tac l’ultimo segno tic nero che copre tac Alcuni poeti tic detti barocchi tac o suppergiù tic l’hanno in battiti tac immaginata tic come immagine tac di morte Drin!…

Alberto Garlini (Parma, 1969), da Sottovetro (Circolo culturale di Meduno, 1999)