Le mani di mio padre

Me le figuro ancora le belle mani
di mio padre con lo stemma al dito:
sapienti stilavano comparse
(nella penombra pensosa dello studio)
sicure potavano alberi
(tra i fervori autunnali del frutteto)
severe segnavano direzioni

ma quanto tenere la sera nel
rimboccarci – bambine – le coperte
e quando a noi lontane
scriveranno parole non vane.

Vittoria Fonseca (Camerino), da Una giumella di senso (Supernova, 2013)


Conferma

La pace sia con te.
Un corposo ceffone
stampa in seta rossa
il sigillo permanente.

(Ma sotto lo zigomo
un profilo d’anello
m’insegna chi sono:
tot corpo tot animo.)

E con il tuo spirito.
E con il mio, adesso
confermato, fuggo
oltre la promessa.

(Ma questo giorno
di settiforme festa
punge tutt’intorno
con ago di vespa.)

Marco Sonzogni (Mortara, 1971), inedito