È come essere morti prima di vivere

È come essere morti prima di vivere.
Non c’è rabbia, è disperazione.
Quella più netta e desolante,
più vicina al buio, al totale
smarrimento, e parla come uno sconosciuto.
Le giornate passano e questa mano
questa qui, incredibile eh? Non si sa
da dove sia venuta fuori.

Alessandro Pancotti (Milano, 1982), da Le iniziali (Lietocolle, 2014)


Le bambine rimaste molto da sole

Le bambine rimaste molto da sole
da grandi sono donne irresistibili.
Così sono le sirene.
Si vedono la sera a certe latitudini
nuotare nell’acqua fluorescente
la pelle dolce, d’incanto e sotto di rame.
A volte, di giorno escono dall’acqua,
restano ferme all’ombra sotto i portici
e sentono rifiorire il rimpianto.

Antonio Riccardi (Parma, 1962), da Aquarama e altre poesie d’amore (Garzanti, 2009)