io amo chi siede

io amo chi siede
con accanto la sua cosa muta
e quando va a dormire
la contiene

come sapesse dove riposa tutto il peso

tutti questi passaggi della mente
che si spartiscono un’accensione

chissà quale fiammata

senza cui vivere è glaciale

Silvia Bre (Bergamo, 1953), da La fine di quest’arte (Einaudi, 2015)

– consigliato da Maria Grazia Calandrone


Dai nostri calzoncini

Dai nostri calzoncini

sbucano ginocchia sempre sfregiate.

Il cortile raccoglie ogni giorno

voci e competizioni.

Il pallone gira impazzito, sbatte

da un muro a uno scalino.

Tutti fratelli nel sudore

che imperla la fronte. La vittoria

sta in un fuscello, in un niente,

in quel brandello supremo

di carne imbrattata di sangue.

Luigi Fontanella (Mercato San Severino, 1943), da L’adolescenza e la notte (Passigli, 2015)

– Consigliato da Marilena Renda.