Si piange soprattutto di domenica

Si piange soprattutto di domenica
davanti a certe palme altissime
che sbandierano al vento del golfo dita verdi fiammanti.

Ci si piega,
accosciati di lato, a piedi nudi
sul pavimento di scaglie miste,
freddo, delle case in affitto

che ritenevo seriamente – e raccontavo –
contenesse alcuni diamanti ed altre gemme,
e si vedeva bene da quei luccichii.

Organizzavo tutti gli altri bambini del palazzo,
le loro piccole teste ben pettinate.
Preparavo spedizioni, scavi…

Rossella Tempesta (Napoli, 1968), da Libro domestico (Ghenomena, 2011)


(Il veleno per l’ultima volta)

caduta la polvere

la consistenza degli alberi
questa volta è assoluta

io so che c’entra l’infanzia
in questa carenza

che le cose scolpisce

come fossero morte

Giorgio Manacorda (Roma, 1941), da Tracce (Guanda, 1977)