Vivi, se vuoi vivere

Vorrei pregare come imprechi tu
per i paesi bruciati della tua anima
e non vedi te fra le fiamme.

Ma forse ti senti incorruttibile.

E vorrei girare con te in quel porto
dove la nebbia confonde le navi partite e le mai salpate.

Mentre al buio vecchi immortali preparano le cataste,
nel sole i marinai gettano i berretti in aria

all’orizzonte la terra nuova.
Fiorita. Salda. Subito sparita.

Ida Vallerugo (Meduno, 1941), Stanza di confine (Crocetti, 2013)


C’era un giorno di giugno

C’era un giorno di giugno
nella casa
in cui era d’uso
calarsi negli abissi.
Sentivo tonfi
a prenderti la mano
ed è inutile
usare qui
metafore.
Spesso nel pomeriggio
avrei potuto
accostarmi alle tue ginocchia.
Ho sognato davvero
che era giugno
nella tua casa scura di campagna
e nella stanza dove c’era luce
preparavano scale
per gli abissi

Anna Cascella (Roma, 1941), da ‘Le voglie’, in ‘Nuovi poeti italiani’ (Einaudi 1980)