La scoperta dell’Australia

Alto gesticola
lo studente ossequioso e tutto preso,
a poterlo con la mano
cavare dalla fronte
quel nome dannato che non viene.
A mo’ di turpiloquio gli si rompe
la frase ciondoloni nella bocca:
il ‘ma-come-si-chiama’ vale cazzo,
vuol dire sfiga, si fotta, ‘fanculo.
Di poi si tace, ed è la fine.
Con dolente fissità lo guato,
qua e là squarciata
da occhiate circospette:
sono il cannibale che vigila
il cadavere di Cook.

Giovanni Turra (Mestre, 1973) da Con fatica dire fame (La vita felice, 2014)


Io sempre al limitare del mio niente

Io sempre al limitare del mio niente
ti ho esasperato, ti ho fatto ammalare.

Ti ho sperperato i battiti del cuore
per far battere il mio senza tremare.

E il tuo amore per me forse è finito,
mentre il mio è ancora tutto da fare.

Amore caro, amato malamente,
sono guarita. Vuoi ricominciare?

Patrizia Valduga (Milano, 1953) da Libro delle laudi (Einaudi, 2012)