Chi sa se ‘l servirà mai a qualcossa

Chi sa se ‘l servirà mai a qualcossa
tuto sto vin
che vemo bivù fin desso
se i ne darà mai un toco de carta
che ‘l ne diga che semo stai bravi
che vemo fato benon
a tirarse su ste cioche
a sdrondenarse ‘l sarvel
a ingomearse ‘l stomego
a insiminirse i oci
su tuti ‘sti speci
che i vien fora tai biceri
co’ che te ne lassi un goto
sul fondo
a vardarghe drento fisso
sintirse manco rudinasso.

 

Giacomo Sandron (Portogruaro, 1979), da Cossa vustu che te diga (Samuele Editore, 2014)

 

Chissà se servirà mai a qualcosa / tutto questo vino / che abbiamo bevuto fin’ora / se ci daranno mai un pezzo di carta / che dica che siamo stati bravi / che abbiamo fatto bene / a prenderci queste sbronze / a frastornarci il cervello / a nausearci lo stomaco / a rincretinirci gli occhi / dentro tutti questi specchi / che vengono fuori nei bicchieri / quando ne lasci un goccio / sul fondo / a guardarci dentro fisso / sentirsi meno calcinaccio.

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One Comment on “Chi sa se ‘l servirà mai a qualcossa”

  1. Antonella ha detto:

    L’ha ribloggato su Antoscarperossee ha commentato:
    che dire, mi appartiene questa musicalità, è poesia su poesia


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