Sosta a lungo nel farsi luogo della parola

Sosta a lungo nel farsi luogo della parola.
Impara ad accendere fuochi
che ripetano sulla terra il volto delle stelle
– un loro tratto almeno – e siano di ristoro
allo sforzo di perdurare che ogni cosa ed essere compie.
Insegna al pensiero l’uso domestico
e quotidiano del silenzio,
il suo mutare di sostanza
attraverso la liquida sonorità dell’inchiostro.

Lucianna Argentino (Roma, 1962), inedito


Avere questa memoria labile 

Avere questa memoria labile
e il caro mondo ridotto al minimo
è un orizzonte d’acqua
e terre piatte
che sembra non avere confine.

La libagione celebra
l’irreversibile
e il suo resto, lo spreco d’un sacrificio
lungo il soffio di un respiro
sono queste terre emerse dal mare.

Amilcare Caselli (San Benedetto del Tronto, 1961) da La città santa (Sigismundus, 2017)