Quando sarai vulnerabile

Quando sarai vulnerabile
a questa parola ti prego
raccogli l’oleandro dai piedi
sul dubbio del cancello
perché riconosca la strada
alle radici di casa.

Alessia Iuliano (Termoli, 1995), da Ottobre nei viavai (RP libri, 2018)


Futuro

Mia madre partorì a dicembre. La neve cadeva nel fiume.
Alla fine del mese l’acqua gelò sui pesci. Mi mostrarono a tutti
perché non ero morta: «…la toglieremo a pezzi, un braccio e
una gamba incastrati, forse incompiuti».

Di quel tempo resta solo un richiamo come un sibilo interno:
tornare in quel ventre con mia figlia, testa in giù, corpo
informe, due cordoni di carne intorno al collo.
Via da dicembre, dal fiume trasparente
indietro e indietro verso l’inconcepito
l’inizio aprile del nulla.

Antonella Anedda (Roma, 1955), da Il catalogo della gioia (Donzelli, 2003)