Dell’immenso, o misero che sia

Dell’immenso, o misero che sia
umano sapere, non so quasi niente
e allora mi accingo a esplorare
le diverse, estese regioni della mia
fulgida ignoranza mentre tutto
entro il confine è compresente
e insieme, dunque, compresenti
sono anche tutti i personaggi,
tutti, protagonisti, comparse,
comprimari e figuranti per cui
quello che è stato, i tuoi tradimenti
rimbalzano nell’etere e ti accusano.

Maurizio Cucchi (Milano, 1945), da Sindrome del distacco e tregua (Mondadori, 2019)


Si arriva sempre nella vita di qualcuno

Si arriva sempre nella vita di qualcuno:
in un punto a corto di saliva e ci si resta
per sentire le crepe scendere, spaccarsi
come una carezza furibonda, da gridare.

I bambini trovano sempre una testa
mozzata in mezzo ai giochi e il sangue
lo inventano. Iniziano così gli spaventi
per caso, dentro le carezze.
E che si sappia quale buio resta nelle ceste.

Stefano Raimondi (Milano, 1964), da Il cane di Giacometti (Marcos y Marcos, 2017)