son venuti tempi nuovi

L’annuncio di una gita
o di una partitella e noi pensiamo
com’era giocare a pallone la domenica
correndo sui campetti di terra di paese
in un oratorio con il prete e le suore
che ci indicavano ridendo ” ragazzine matte…”
e il dito suonava l’aria.

Son venuti tempi nuovi
un’età in cui il rumore è tutta la vita
e nessuno mostra col dito i bambini
mentre la luce lascia i suoi crolli sul giorno
e si dice che il cuculo porti sfortuna
che non si fa questo o quello
perché il mondo non cambierà,
non un ‘altra volta, non per noi.

 

Nadia Agustoni (Bergamo, 1964), da Taccuino nero (Le Voci della Luna, 2009)


(- dio, dio, dio… una volta c’ero anch’io tra le tue pecore -)

(- dio, dio, dio… una volta c’ero anch’io tra le tue pecore -)

non c’è ragione, dio, non c’è motivo
per cui tu non esista. infatti
tu ci sei, ma io?

e se non c’è, dio, non c’è
che tenga, se non esiste, dio,
se non risponde al nome che gli diamo?

se dio non c’è, non posso nominarlo, né fare a meno di tentarlo.

Silvia Monti (Morbegno, 1971), da Così uguale (Lampi di stampa, 2008)