Quello che sogniamo la notte
Pubblicato: 14 ottobre 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Franco Arminio Lascia un commentoQuello che sogniamo la notte
l’acqua che filtra da sotto.
Serve a poco quello che costruisci adesso,
devi fare i conti col tuo primo giorno,
col primo uomo,
col primo cenno di universo.
Quello che sognavo stanotte
era una malattia, è come se le fondamenta
fossero incurabili,
ed eccomi qui senza piume
nel groviglio dei rami
che stavano per fiorire, traditi anche loro
dalla neve.
Franco Arminio (Bisaccia, 1960), da Resteranno i canti (Bompiani, 2018)
L’era bella
Pubblicato: 12 ottobre 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Guido Cupani 1 CommentoEra bella la campagna orizzontale calpestata dal sole
sullo stradone che andava al mare Era bella la sua voce
sopra le borse della spesa che prometteva se fate i bravi
stasera faccio le patatine Era bello il sabato dopocena
Era bello contare le auto dal balcone io le rosse io le bianche io le blu
e alla fine la sua Era bella la stracciatella calda e l’erba cipollina
i denti di leone raccolti a mazzi sul sentiero che scendeva al lago
finché morivano in mano Era bello il Don Camillo
della buonanotte E poi era bella la domenica
che non pioveva mai e il giornalino
comprato sulla porta della chiesa
e andare in pace
Questo è il bello che hanno messo non sapendolo
come un grano sul mio palmo
perché lo avessi tu
Guido Cupani (Pordenone, 1981), da Meno Universo (Dot.com Press, 2018)
-consigliato da Francesco Tomada



