Sbadatamente

Una bottiglia di plastica, tagliata
a metà, sul ripiano del lavabo
mi hai lasciato, quando te ne sei andata,
per innaffiare il nostro amore;

ma io mi dimentico, ed evado
le tue consegne, di giorno in giorno
la luce si ritira, io me ne vado
lasciando i nostri fiori in abbandono;

e così, sbadatamente, continuo
a camminare per le strade, solo,
a fuggire, allarmato, dal tuo bene,

per rincasare, affranto, a sera
scoprendo la felicità inattesa
delle tue piante ancora vive, e nuove.

Italo Testa (Castell’Arquato, 1972), da La divisione della gioia (Transeuropa, 2010)

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One Comment on “Sbadatamente”

  1. Davide Castiglione ha detto:

    Il finale della “felicita’ inattesa” e delle “piante ancora vive” mi riporta al Pascoli del Gelsomino Notturno. Pero’ questo minimalismo che mi sembra serpeggiare non mi convince (i riferimenti alla domesticita’ del lavabo, al girare per le strade), cosi’ come l’espressione “per innaffiare il nostro amore” che mi sembra poetese al 100%, perche’ non vi leggo un’intenzione ironica, ma una voluta nobilitazione del quotidiano (la bottiglia di plastica) che mi respinge. Mi piacerebbe che l’autore dicesse la sua su questi miei rilievi.


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