Così si percorre la vita

Così si percorre la vita,
con l’ansia del commensale
tra portate che non arrivano.
Si mangia molto pane e si beve,
molto si conversa di favolosi cibi,
universi d’origano, foreste
d’inauditi sapori. È già tardi
e sul limitare del pasto
in un deserto di molliche dalle segrete forme
(e questo è un piede sinistro, si vede),
la nera morte araba ci congeda.

Valerio Magrelli (Roma, 1957), da Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1981)