Si sgrana il cielo a piccole preghiere

Si sgrana il cielo a piccole preghiere
per tutte queste basse bocche aperte.
Come si conta il tempo? Dall’istante
del nulla a grandi passi, rivolgendo
il capo a un dietro che si fa d’inezia,
o nel galoppo di luce che c’infrange?
Parlano i volti in squarci senza spazio
poi l’ora implode e ci serra la gola.
Come quando eravamo l’universo.

 

Stefano Leoni (Forlì, 1961), da Frane e frammenti (Lietocolle, 2008)

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