è una bomba nello stomaco

è una bomba nello stomaco
l’ora in cui arrivi tu
cerco di districare i passi
come per ballare sbatto
le anche contro il frigo
tu sei la mia pazzia
il torero che mi fissa come un killer
vieni qui a darmi la spinta
ho disegnato per te un cielo
che trema come un uomo nudo
rompi l’equilibrio greco
la statua spavalda che ti guarda
con gli occhi mangiati dagli uccelli

Francesca Serragnoli (Bologna, 1972) da Il rubino del martedì  (Raffaelli Editore, 2009)


la litania dei casi recitati al ginnasio

la litania dei casi recitati al ginnasio
s’è fatta prognosi postuma dei giorni:
se tutto sommato poco frequentati
– anche colpevolmente, lo ammetto –
i primi due,
tra dativo e accusativo invece
s’è consumato il maggior tempo.
Seguiti dal vocativo
per veglie albe notti,
preghiere a volti muti, ascolti
sempre in duplice tensione:
rivolto altrove e ad altri
o nell’attesa di una chiamata.
Ora vivo all’ablativo.

Enrico Testa (Genova, 1956), da Ablativo (Einaudi, 2013)