Italo Testa consiglia Jude Stefan

Mars

          salut printemps
         en fleurs nous nous ruinerons
comme vieillard couché dans son lit d’enfance
la chambre et la nuit répéteront sa tombe
en train de rédiger un poème à l’imitation de soi
au matin les tulipes ouvertes
j’ai donné mes biens 
ne hante plus la femme
j’attends le mieux,
finir ses jours

Jude Stefan, À la vieille Parque précédé de Libères, poésie (Gallimard, 1989).

Marzo

salve primavera
in fiore noi ci rovineremo
come un vecchio disteso nel suo letto d’infanzia
la camera e la notte ripeteranno la sua tomba
redigendo un poema a imitazione di sé
al mattino i tulipani aperti
ho donato i miei beni
la donna più non ossessiona
attendo il meglio,
finire i propri giorni

(tr.. it. di. Italo Testa)

 

Una poesia di Jude Stefan, il più grande poeta francese vivente, tradotto negli anni settanta da Sergio Solmi, amato da Zanzotto, oggi praticamente scomparso dall’orizzonte culturale italiano. Il sesso, la morte, un senso vivo della lingua, un attraversamento verticale della tradizione e della contemporaneità, l’ossessiva esplorazione formale, un’inesausta febbre vitale: con la sua misura breve, instabile, “Marzo” è un perfetto esempio della poesia di questo ‘poeta segreto’ (Italo Testa).