“Impatient of the fewest words” (dialogo tra Emily e Paul)
Pubblicato: 11 ottobre 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Elisa Biagini Lascia un commentoIn piedi, sulla soglia,
il mio occhio nella tua
mano, la tua lingua
sul mio orecchio:
cosí ci conosciamo,
toccandoci, perché
la pupilla è sgranata
per lo sforzo, le papille
come scartavetrate.
Se l’asse cede, se la
voce affonda,
c’è qui,
nell’aria, la
parola-ramo
che ci tiene.
Elisa Biagini (Firenze, 1970), da Da una crepa (Einaudi, 2014)
Il promemoria del signor Czarny
Pubblicato: 10 ottobre 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Alessandro Niero Lascia un commento“Ricercala anche quando è persa: primo
precetto, primo spillo che infilza il sughero,
post-it primario da incollare sullo
scrittoio. È lei che è sottoterra, ripiegata
in un cantuccio di sedile, nelle crespe
di nicotina sul giubbotto, sotto
il polverio che una ricarica sfarina.
Lei, lei. C’è ancora, inabissata dentro
di sé, sgomenta forse della stessa
sua nudità disorpellata, quasi
senza Verbo. C’è, c’è. Con quanto le rimane
di epidermide, sottratta ai calcoli,
vicina a una progressione di lumaca,
se non alla vigilia di uno stop:
la fissità di stare hic et nunc.
Ed eccola: lei refrattaria a pulsazioni
e quasi neutra, tutta puro nucleo. Eccola:
come non mai descritta prima, seme
di crescita e potenza oppure mera
esposizione alle intemperie, ma
comunque necessaria sete e a te
perenne invito: lei, bisillabo
calpesto: vita. Vita”.
Alessandro Niero (San Bonifacio, 1968), da Versioni di me medesimo (Transeuropa, 2014)



