il corpo porta con sé l’odio come qualunque

il corpo porta con sé l’odio come qualunque
altra sostanza che alimenta il sangue e gira
tra le membra: è un insieme contraddittorio
di crescita dello sguardo e di tossina che lo spegne
ma coesistono il parco di prima mattina nell’aria
lieve di primavera e la fantasia a volte pungente
di vedere morti i corpi che lo minacciano
quando questo è a rischio di sopravvivenza

 

Biagio Cepollaro (Napoli, 1959), da Le qualità (La camera verde, 2012)


La stanza dell’artista

Solo nove colori per la finestra schiusa
i quadri storti, un tavolo, sul tavolo una brocca,
un catino e certo canfora nel cassetto,
due sedie vuote e un letto dove
non si può dormire ma morire sì.
Ah sì morire, per troppa pienezza
di tutti quei campi assolati, per la crudeltà
di quel giallo ancora caldo,
quando Vincent l’ha messo sulla tela.

 

Valeria Rossella (Torino, 1953), da La città di Kitež  (Aragno, 2012)