I dintorni

Il parco fuoriporta mi fa triste
come un nemico vinto da curare.
Più in là, come il passato, il mare quasi
non esiste – ma strega la città
increspando tovaglie tra i parcheggi
travestito da vento, da ricordo.
Io resto a casa, mentre tu mi leggi
viaggiando per l’Europa: il solo accordo
rimasto nel mio mondo è sulla pagina,
il posto nuovo è quello che s’immagina
un cieco senza urtare negli ottusi
spigoli umani o nelle rotte dighe
di un senso dissipato in troppi rivoli –
e l’unica vacanza è tra le righe.

Matteo Marchesini (1979, Castelfranco Emilia), da Cronache senza storia (Elliot, 2016)


Come dire che due ragazzi camminano

Come dire che due ragazzi camminano
sulla breve salita
e la notte cammina
in quel breve salire,
e in questo poco tempo noi siamo vivi
erba, fiume laggiù
che mormori a tutti il vuoto e a me
l’eco del salire dei corpi?

 

Mario Benedetti (Udine, 1955), da Umana gloria (Mondadori, 2004)